Lo strappo

Il tessuto cucito a mano,
filo per filo,
tutt’ad un tratto
uno strappo.

E l’albero si è aperto,
e la linfa brucia
sotto il sole,
è una ferita che cuoce,
è un bagliore improvviso
e lancinante
perché lo sento nelle radici,
è un lampo nel cielo
che squarcia la notte.

E’ un fiume che è in piena
e travolge in golena
le case di un popolo
che si era arrischiato
e credeva nel fiume
e per questo ha pagato.

Sono io che ho sbagliato?

O più semplicemente
è mancato il rispetto
che avevo dato per scontato?

O invece è più complicato?

Il problema è il futuro,
e sapere che
sarà molto dura
di trovare un sistema
perché senza paura
di strappare di nuovo
possa stare con voi,
senza fare più l’uomo
che difende,
presidia,
perché è sotto l’attacco
di chi non sa ascoltare
ed avanza incurante
dove può fare male.

Non c’è molto da ricucire,
non dipende da me.

Esci dalla tua terra
e va dove ti porta il cuore.

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