Sovizzo a misura di bambino

Buongiorno bambini, a me e a qualche mio collega del Consiglio Comunale è venuta un’idea: vorremmo fare di Sovizzo un paese fatto su misura per voi, cosa ne dite? E come farlo? Cominciamo dall’inizio: nasce uno di voi, un bambino nuovo. Per prima cosa lo accogliamo tutti insieme con un bel regalo, come il “äitiyspakkaus”. Ok, possiamo anche cambiare nome. Da 75 anni in Finlandia lo ricevono tutte le neo-mamme: è una scatolone con tutto il necessario per un bambino nelle prime settimane, un benvenuto per i nuovi bambini di tutte le famiglie. Si può anche scegliere di rinunciare al kit in cambio di 140€, ma lo fa solo una su venti, perché il kit vale molto di più.

Abbiamo cominciato. Ma io direi di più: perchè non decidere di mettere da parte qualche soldino solo per voi? Come un cassetto: quello è il cassetto dei bimbi. Perché è importante farlo? Perché se c’è il cassetto allora possiamo discutere di quanti soldi metterci in quel cassetto… Nel linguaggio dei grandi si dice: istituire un capitolo di bilancio specifico (*). Lo so, parole strane… Aspettate però, è arrivato il momento della storia.

Tanto tanto tempo fa molti dei vostri genitori e dei vostri nonni andavano a scuola a piedi o in bicicletta. Lo sapevate? Anche io lo facevo, e mi piaceva molto. Eravamo liberi e scoprivamo molte cose: ogni volta si partiva per un’avventura tra i colori delle stagioni, anche d’inverno (bastava mettere i guanti), prima di ritrovare gli uccellini a primavera. Ci si passava a prendere, e si stava un po’ insieme all’inizio della giornata e poi stanchi alla fine della mattina. Si scherzava, si parlava un po’ tra amici. C’erano cani che ti abbaiavano all’improvviso, il profumo del pane appena fatto e la puzza di benzina, e questo marciapiede che imparavi a memoria sotto i tuoi passi, come le case e le strade del paese.

Guardate che intendo tutto questo senza un grande che ci accompagnava! Com è possibile? Vi chiederete voi. E perché noi non possiamo? Ok, ve lo spiego: non potete perché è troppo pericoloso. Come troppo pericoloso, e per voi no? Per noi era diverso: la differenza principale è che ai nostri tempi le macchine acceleravano meno velocemente, e questo cambia tutto. Per voi in effetti è pericoloso. A meno che… A meno che non trasformiamo le strade del nostro paese. Sono cambiate le macchine, dovrebbero cambiare anche le strade no? Pensate, se lo facessimo sareste liberi come la maggior parte dei vostri coetanei europei, e anche come molti in Italia, e il piedibus, che va benissimo, servirebbe solo per i primi anni delle elementari, come deve essere. Poi diventate grandi… e poi c’è anche il pomeriggio, no? Io dico: facciamo Sovizzo a misura di bambino. Ok bambini, come facciamo? Ascoltate qua: dobbiamo cambiare il modo di gestire le nostre strade.

Potremo fare anche molto altro con la natura, con l’arte, con i nostri bottegai… Ma intanto ecco come cominciare in 5 mosse. Primo: dove non ci sentiamo al sicuro noi non andiamo. E’ naturale no? Ecco: per tornare a vedere strade piene di bambini dobbiamo renderle sicure. Ma per far questo dobbiamo prima capire dove sono i pericoli maggiori e lì concentrare i nostri sforzi. Sentite qua: così come esistono i buchi neri nell’universo, anche a Sovizzo esistono i punti e i tronchi neri. Mamma mia! Paura! Dobbiamo assolutamente capire dove sono! (*).

Secondo: dobbiamo per forza fare andare le macchine più piano. Vi faccio una domanda. Secondo voi ci riusciamo con i cartelli dei limiti di velocità? Proprio così: no. Dossi a più non posso? Raramente è la cosa migliore da fare. Noi dobbiamo cambiare la percezione che offre la strada urbana. Sentite qua però cosa dice un mio collega che è considerato oggi il massimo esperto al mondo di moderazione del traffico e riqualificazione urbana. E’ un signore danese che si chiama Jan Gehl; ha fatto di Copenhagen la città più vivibile al mondo, e sta trasformando nella stessa direzione altre capitali come Londra, New York e Sidney. Bene, Jan dice: “Non c’è nulla al mondo di più semplice ed economico che fare città migliori per la vita delle persone”. Ci sono due parole difficili che voglio provare a dirvi: “vivibilità” e “riabitazione” degli spazi pubblici (*). Cosa vogliono dire secondo voi? Chiedetelo ai vostri genitori e chiedete loro di guardarsi bene attorno, troveranno diversi esempi. E dite anche che non parlo dei dossi che solo in casi specifici sono la soluzione giusta.

Terza cosa che dobbiamo fare è costruire una rete di percorsi ciclo-pedonali continui e protetti che colleghino le scuole, la biblioteca, il parco dello Sport e alcuni parchi di quartiere (*). Così da casa vostra non dovrete far altro che arrivare al parco più vicino, e da lì sarete al sicuro. Sarà il primo nucleo di qualcosa di più grande.

Quarta cosa: dobbiamo rendere sicuri tutti gli attraversamenti stradali (*), riducendo la distanza tra i punti in cui siete al sicuro.

Senza tutto questo è normale che si chieda che i bimbi escano accompagnati da scuola. Aspetta però, mancava la quinta mossa: ci servono più spazi arredati in cui poterci incontrare all’aperto.  Facciamo un esempio: ho saputo che si spenderanno altri soldi nella strada attorno alla nuova biblioteca; allora almeno pedonalizziamo il vecchio Ponte sull’Onte e recuperiamo un bello spazio sul lato degli alberi (7*) in cui potrete leggere e studiare all’aperto! Serve aria: dobbiamo uscire da questi scatoloni e tornare nel nostro paese!

Anzi, aspetta che mi fate venire in mente una cosa che devo chiedere ai bambini delle elementari. Avreste voglia di uscire in cortile per la ricreazione tutti i giorni? Posso dirvi una cosa? Avete ragione!!! E’ una cosa naturale! Fortunatamente voi siete fatti per correre e giocare e respirare aria buona. Anzi, quel quarto d’ora della ricreazione è proprio il minimo, e oltre a farvi bene vi aiuterebbe ad imparare meglio secondo molti ricercatori (link sul mio blog). Perché allora qui a Sovizzo non sta funzionando così? Beh, ci sono alcuni problemi che la scuola sta cercando di risolvere, e forse lo sta facendo in questi giorni.  Oppure potrebbe avere bisogno di una mano da parte del Comune, e noi siamo qua: presenti!  Io e i consiglieri Valentina, Gianni e Massimiliano abbiamo proposto ai nostri colleghi amministratori di offrire il nostro aiuto alla scuola per trovare una soluzione che vi permetta di tornare a fare ricreazione all’aperto tutte le volte che non piove (*).

Ogni (*) è una mozione consigliare sottoscritta da tre gruppi consigliari su quattro (Terra di Sovizzo, Quadrifoglio, Adesso Sovizzo!); per ognuna proponiamo che sia pianificata con risorse interne e quindi senza costi per il Comune, io se serve aiuto volentieri. I grandi possono leggerle su manuelgazzola.com nella sezione “impegno politico”: otto misure per una Sovizzo a misura di bambino. Ce la faremo?

Manuel Gazzola

Sovizzo Post, 07 Ottobre 2015

Link

Mozione del 07/10/2015 “1. Kit di benvenuto”

Mozione del 07/10/2015 “2. Bilancio comunale”

Mozione del 07/10/2015 “3. Mappatura di punti e tronchi neri”

Mozione del 07/10/2015 “4. Una politica per la vivibilità e la riabitazione degli spazi pubblici”

Mozione del 07/10/2015 “5. Il nucleo di una rete della mobilità dolce tra i principali attrattori pubblici”

Mozione del 07/10/2015 “6 . Attraversamenti protetti”

Mozione del 07/10/2015 “8. Ricreazione in cortile per gli alunni delle scuole elementari”

Rassegna stampa 1

Rassegna stampa 2

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